Segnaletica in Braille Orobie bergamasche

Agosto 2017
“Segnaletica in Braille Orobie bergamasche”
Un progetto per rendere il sentiero che dal Passo della Presolana va alla Baita Cassinelli agibile anche per i non vedenti. È un’iniziativa di grande valenza sociale rivolta a persone più deboli che sono naturalmente oggetto delle attenzioni dei soci e dei Club rotariani.


 

Agosto 2017

Fase 1 – Il progetto preliminare

Il nostro club ha lanciato un progetto per trasformare il sentiero 316 che porta dal Passo della Presolana alla malga Cassinelli in un percorso adatto ai non vedenti, agli anziani, alle famiglie.

Il progetto, per il quale il nostro Club ha chiesto un cofinanziamento alla Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus, ha avuto il suo calcio d’avvio lo scorso 19 luglio al Palamonti con Paolo Valoti, Presidente CAI di Bergamo e Giuseppe Venuti responsabile dell’Ufficio Marketing territoriale della Provincia di Bergamo.

Una seconda riunione si è svolta, sempre al Palamonti, con Paolo Valoti, Paolo Fiorani, Antonio Gonella, Pierangelo Oprandi, Guido Pinto titolare PiScan e Federico Zonca accompagnato da Patrizia Fumagalli di Happy Vision.

Val la pena dire qui che Federico Zonca, non vedente, nel 2001 ha ricevuto il Premio Europeo “The Breaking Barriers Award 2001 Design for All” e nel 2003 il “Premio Rotary International alla professionalità” per il suo brevetto di mappa tattile e per l’attività che svolge attraverso Happy Vision.

Si sono analizzate le due diverse possibilità per raggiungere la Malga Baita Cassinelli, il sentiero 315 e la strada agro-silvo-pastorale che inizia poco più sotto come sentiero 319.

Pur convenendo tutti che la strada è più facile da attrezzare, si conviene che la soluzione mescolerebbe il percorso per persone con disabilità visiva e motoria con una strada percorsa da sia pur radi veicoli a motore.

Il Sentiero 315, lungo ca. 2 km dal Passo alla malga, offre invece un percorso in gran parte in mezzo al bosco dove vengono valorizzate le percezioni uditive e olfattive di una natura ancora non contaminata. Certamente il percorso è più difficile da attrezzare perché il sentiero deve essere allargato e protetto e la sua ultima parte deve essere modificata per ridurne la pendenza.

Il 7 settembre partecipiamo a una trasmissione televisiva, Decoder di Antenna2, con l’intento di informare la popolazione del territorio di questo progetto invitandola a sostenerlo con una donazione attraverso la Fondazione Bergamasca.

Per chi volesse saperne di più può seguire una breve intervista collegandosi al seguente link:
https://www.youtube.com/watch?v=a2s3NhQ-maQ&feature=youtu.be

oppure seguire l’intera (e interessante) trasmissione Decoder di circa 45 minuti a quest’altro link:
https://myvalley.it/2017/09/il-sentiero-dei-cassinelli-accessibile-ai-non-vedenti/

 

 

Settembre 2017

Fase 2 – Sostieni il progetto

Riunione di progetto

Le donazioni per il progetto dovranno giungere entro settembre 2017 con l’indicazione esplicita del nome del progetto “Segnaletica in Braille Orobie bergamasche” o Rotary Città di Clusone nella causale del bonifico, sul conto corrente intestato alla Fondazione Bergamasca:

UBI Banca Popolare di Bergamo
:
IT67C 0311111101000000020423

Per avere la fattura valida per la detrazione fiscale scaricate il modulo qui sotto e seguite le istruzioni.

Scarica il documento: 2017_cassinelli_modulo_privacy_per_donatori (.doc)
Visita “Fondazione della Comunità Bergamasca”: http://www.fondazionebergamo.it/

Questa fase si è conclusa al 30 settembre 2017, si passa alla fase 4.

 

 

Agosto-Settembre 2017

Fase 3 – L’itinerario dal Passo della Presolana.

Località di partenza è il Passo della Presolana che mette in comunicazione la Val Seriana con la Val di Scalve. Lasciamo la macchina alla sinistra della strada poco prima della chiesa. (m. 1290).

Prendiamo la strada in salita, chiuso al traffico privato, all’inizio della quale i segnavia indicano con il percorso 315: Rifugio Cassinelli a ore 0.45, Rifugio Olmo a ore 3, Periplo della Presolana, Cappella Savina, Grotta dei Pagani, Vetta della Presolana. Viene anche indicato se il Rifugio Cassinelli è chiuso o aperto.

Dopo un primo tratto ancora asfaltato la strada diviene sterrata. Alla destra, più in basso, un’altra stradina segue in parallelo e conduce verso due case, la prima di legno.

Superiamo due grate per lo scolo dell’acqua ed entriamo in una rada pineta (m. 1300).
Percorriamo un tornante sinistrorso e subito troviamo una catena che chiude l’accesso ai veicoli.

Proseguiamo in leggera salita. Al successivo tornante destrorso (m. 1315) lasciamo la sterrata e continuiamo diritto con un largo sentiero come indicato da alcuni segnavia: Malga Cassinelli a ore 0.45, Malga Cornetto (via del latte) a ore 1.30, Grotta del Pagani a ore 2.

Mentre attraversiamo un prato, quasi in piano, troviamo un cartello che indica il “divieto di pascolo” e un altro a cura della Comunità Europea sul quale leggiamo: “Rinfoltimento artificiale al fine di favorire l’affermazione di un soprassuolo forestale che rispetti le caratteristiche stazionali naturali e che svolga funzione protettiva e paesaggistica”.

Ci addentriamo in una pineta (m. 1325). Proseguiamo in salita e troviamo delle radici affioranti dal terreno. Vediamo un bollo giallo e un segmento rosso su di una pietra alla destra del sentiero (m. 1350). Dopo un tratto con poca pendenza continuiamo in salita camminando sopra delle radici.

Troviamo quanto resta di un tronco cresciuto in mezzo al sentiero e tagliato raso terra (m. 1365).

Proseguiamo con maggiore pendenza su fondo roccioso.

Raggiungiamo un traliccio dell’alta tensione posto a cavallo del sentiero a un terzo del percorso (m. 1385). In questo punto, ampi squarci nel bosco consentono una veduta della sottostante vallata.

 

 

In salita rientriamo nel bosco.
Più avanti, ignoriamo un piccolo sentiero che si stacca alla destra segnalato da un bollo giallo su di un albero (m. 1425). Alla sinistra troviamo una trincea risalente della seconda guerra mondiale (m. 1440).
Proseguiamo in leggera salita. Su di un albero vediamo un segnavia rosso-bianco-rosso.

In mezzo al sentiero ci sono molte radici (m. 1450).
Continuiamo quasi in piano. Il sentiero si divide solo per aggirare un faggio. Percorriamo un breve tratto in salita camminando su roccette e radici.
Continuiamo con poca pendenza su sterrato (m. 1460) quindi il sentiero si divide solo per aggirare un pino. Proseguiamo quasi in piano. Alla sinistra c’è una roccetta. Saliamo un gradino (m. 1470).

Vediamo una freccia e la scritta Cassinelli su di una pietra. Continuiamo con poca pendenza. Alcune radici e roccette formano dei rudimentali gradini (m. 1480). Gli alberi ora sono più radi. Proseguiamo dapprima quasi in piano e poi in leggera salita. Davanti e verso destra vediamo la Presolana.

Attraversiamo un prato e poi entriamo in una pineta (m. 1495).
Percorriamo un tratto quasi in piano seguito da uno con poca pendenza e da un altro in salita. Al termine della pineta troviamo un segnavia che indica: Passo della Presolana a ore 0.45. Qui ci immettiamo in un largo spazio senza alberi (m. 1525).
Giriamo a destra e saliamo lungo un crinale prativo verso un ben visibile masso davanti al quale una palina segnavia indica diritto con il sentiero 316: Monte Visolo a ore 1.30; a sinistra con il sentiero 315: Rifugio Cassinelli a ore 0.10, Cappella Savina a ore 1.30, Rifugio Olmo a ore 2.15. Dietro: Passo della Presolana a ore 0.45. Poco prima della palina il sentiero gira a sinistra (m. 1550).
Continuiamo in leggera salita tra i pini, davanti a noi vediamo il Rifugio Cassinelli.
Passiamo accanto ad un grande abbeveratoio in cemento che contiene quattro vasche in metallo.
Dalla sinistra arriva in salita una sterrata. Alla destra c’è il rifugio.

Tempo impiegato: ore 1 – Dislivello m. 278

Paolo Valoti (CAI) con Antonio Gonella, Paolo Fiorani e Pierangelo Oprandi (Rotary Club Città di Clusone).

 

 

Ottobre 2017

Fase 4 – Raccolta fondi

A fine settembre 2017 le donazioni hanno raggiunto i 5.000€, decisamente superiori all’asticella fissata dalla Fondazione in 4.000€, che saranno interamente versati su un nostro conto per il progetto come quota anticipata che si aggiungerà ai 20.000€ deliberati dalla Fondazione.

È un successo che vogliamo condividere con tutti i soci del club che in vari modi e con diverse cifre, hanno voluto partecipare a questo primo traguardo. Grazie.

La Baita Cassinelli e sullo sfondo la Presolana.

 

Come anticipato, le donazioni pervenute alla Fondazione della Comunità Bergamasca per il nostro progetto sono arrivate a 5.000€. A questo risultato si è giunti con diciotto bonifici di valore variabile da 500€ a 50€.

In particolare il contributo dei sostenitori esterni al Club è stato di 3.450€.

A tutti loro, almeno a quelli che non hanno voluto l’anonimato, è giunto il ringraziamento scritto del Club.

A tutti i soci del Club che hanno contribuito direttamente o tramite una raccolta diffusa giunga il nostro grazie e l’incoraggiamento a sostenerci ancora nel corso della realizzazione del progetto.

Per il progetto, e solamente per quello, è stato aperto un nuovo conto all’UBI di Clusone intestato al Club ma con chiara ed esplicita indicazione “Progetto Cassinelli”.

Chi volesse promuovere o fare donazioni, e solo per questo scopo, d’ora in avanti dovrà usare il seguente IBAN:

IT96U0311152910000000000824
presso la UBI Banca Filiale di Clusone, Via Verdi 3, Clusone.

 

 

 

Ottobre-Novembre 2017

Fase 5 – Acquisizioni con laser scan

Il 25 ottobre scorso abbiamo tenuto (Fiorani, Gonella e PA. Oprandi) una riunione operativa al Palamonti con CAI e Provincia per il prosieguo del progetto

Si è deciso di dare il via all’acquisizione in laser scan del sentiero 316 che sarebbe cominciata, compatibilmente con le condizioni meteorologiche, agli inizi di novembre.

Giovedì 9 novembre, approfittando di mezza giornata di tempo favorevole, la PiScan di Guido Pinto ha lavorato alcune ore sul sentiero completando metà delle acquisizioni.

 

 

 

 

 

Gennaio-Aprile 2018

Fase 6 – Il progetto esecutivo

Grazie ai dati raccolti con le scansioni (laser-scan) ci siamo concentrati sul progetto esecutivo che ora è pronto per essere presentato.

Innanzitutto pensiamo che sia giusto ringraziare chi ha dedicato non poco tempo e molte risorse per lo sviluppo di questo progetto, ed è grazie a loro che siamo arrivati a questo punto.

Prossimamente si terrà un incontro con il sindaco di Castione per dare l’avvio autorizzativo al progetto.

Sabato 19 maggio 2018 è previsto un interclub al Palamonti di Bergamo aperto a tutti gli amanti della montagna per presentare il progetto ai Rotary Club, ai bergamaschi e anche per raccogliere fondi.

La possibilità di chiedere un finanziamento alla Fondazione Rotary come Global Grant sembra si difficile percorribilità.

Chiederemo comunque al Distretto un cofinanziamento come FODD (Fondo di Designazione Distrettuale).

Occorrerà divulgare sul territorio il progetto cominciando dalla presentazione ai soci che si è tenuta in sede presso l’Hotel Garden di Fino del Monte il 5 aprile 2018.

 

 

 

 

Rassegna stampa

 

6 settembre 2017 – MyValley

Non vedenti ai Cassinelli con il progetto del Rotary

 

6 settembre 2017 – Antenna 2 TV