Settembre: mese dell’Alfabetizzazione e dell’educazione di base.

Cari amici rotariani,
il mese di settembre ci chiama a riflettere su uno dei pilastri fondamentali della giustizia sociale e dello sviluppo sostenibile: l’alfabetizzazione e l’educazione di base. Senza accesso all’istruzione, milioni di persone restano escluse non solo dalle opportunità economiche, ma anche dalla piena partecipazione alla vita civile e democratica. Il Rotary, da sempre, si impegna a promuovere un mondo in cui ogni essere umano possa leggere, scrivere, comprendere e costruire con consapevolezza il proprio futuro.

Nel nostro Distretto 2042, forte di una rete di professionalità e intelligenze diffuse, l’educazione è un campo d’azione privilegiato. Le scuole, le biblioteche, i centri culturali sono territori in cui possiamo esercitare un servizio concreto e trasformativo. Lavorare al fianco di insegnanti, famiglie e amministrazioni per sostenere programmi di alfabetizzazione, laboratori didattici e supporti alla scolarizzazione è oggi più che mai un dovere etico e civico.

Il Rotary Code of Policies incoraggia lo sviluppo di iniziative educative in collaborazione con enti locali, università, organizzazioni no-profit.
È in questo spirito che possiamo creare ponti fra generazioni, fra territori, fra linguaggi. Un libro donato, una lezione condivisa, un’aula riqualificata sono segni tangibili del nostro impegno.

Come affermava Marguerite Yourcenar, fondare biblioteche significa accumulare riserve contro un possibile inverno dello spirito.
In un tempo segnato da disinformazione, disuguaglianza e analfabetismo funzionale, il nostro compito è urgente: dobbiamo essere seminatori di conoscenza, difensori della parola, artigiani del sapere.

Nel film Il cerchio di Jafar Panahi, ambientato in un Iran dove le donne sono sistematicamente private dei loro diritti fondamentali, l’alfabetizzazione emerge come strumento di emancipazione negato.

Il silenzio che avvolge le protagoniste, la difficoltà di nominare sé stesse, diventa metafora universale di tutte le esistenze escluse. Noi rotariani, in quanto promotori del diritto alla parola e alla conoscenza, possiamo spezzare quel silenzio.

Molti club del nostro Distretto sono già protagonisti di progetti straordinari: borse di studio, doposcuola per minori fragili, supporti digitali per studenti in difficoltà. Vi invito a raccontarli, a condividerli, a metterli in rete: perché l’educazione, come la luce, si propaga. E ogni buon esempio è una scintilla.
Ricordiamoci che l’alfabetizzazione non è solo un traguardo tecnico, ma un processo umano e relazionale: implica fiducia, ascolto, inclusione. È un abbraccio culturale che ci rende più liberi e più forti. E come Rotariani, dobbiamo esserne promotori con umiltà, creatività e perseveranza.

Cari amici, che il mese di settembre ci trovi dunque impegnati a “fare la nostra parte”, con la concretezza che ci distingue e la visione che ci unisce. L’istruzione è un dono, ma anche una responsabilità. Custodiamola e moltiplichiamola insieme.

Con stima e affetto,
Stefano Artese
Governatore a.r. 2025-2026
Distretto 2042 R.I.