Incontri

Sport e psicologia con Lucia Bocchi

La conviviale del 6 dicembre è stata per noi un momento molto atteso.

Ospite e relatrice della serata infatti è stata Lucia BOCCHI, psicologa clinica e psicoterapeuta.

Lucia svolge la libera professione nei suoi studi privati a Milano e provincia di Bergamo.

E’ membro del Consiglio Direttivo di SPID-B (Sviluppo Psicoterapie Intensive Dinamiche Brevi), società che offre servizi di psicoterapia breve sul territorio nazionale.

E’ collaboratrice e docente al master di Psicologia dello sport presso il Centro di Psicosport e SkillDynamics.

Ha scritto numerosi articoli per la rivista nazionale SCIARE con tematiche che integrano la psicoterapia e lo sport, integrando la sua doppia formazione di allenatore di sci e psicologa.

Ha supportato e tuttora prosegue la sua collaborazione con le campionesse olimpiche Michela MOIOLI e Sofia GOGGIA.

Il suo interessantissimo intervento è stato centrato sull’argomento: ansia.

Partendo dal significato che ognuno di noi attribuisce alla parola ansia, Lucia ha saputo attirare l’attenzione del suo pubblico con un fare coinvolgente e carismatico.

Il concetto di ansia è poi stato affrontato da un punto di vista più tecnico e professionale seppure comprensibile anche per i non addetti ai lavori, definendola come: un “campanello d’allarme” ovvero uno stato psichico di un individuo, caratterizzato da una sensazione di intensa preoccupazione o paura, relativa a uno stimolo ambientale specifico, associato a una mancata risposta di adattamento da parte dell’organismo in una determinata situazione, che si esprime sotto forma di stress per l’individuo stesso.

Lucia ha continuato il suo intervento specificando com’è importante per tutti individuare l’ansia e come il nostro corpo scarica e gestisce i sentori di ansia in tre livelli diversi:

  • attraverso il sistema muscolo-scheletrico (1° livello);
  • attraverso il sistema nervoso autonomo (2° livello);
  • cognitivo-percettivo (3° livello).

Il tutto è stato poi traslato nel mondo sportivo nel quale Lucia lavora da tempo e svolge un ruolo primario nella preparazione atletica di alcuni grandi campioni.

Non a caso – compatibilmente con il segreto professionale – ha raccontato sotto forma di aneddoti alcuni stati d’ansia, quella tipicamente definitiva “cattiva”, che può presentarsi ad alcuni atleti portandoli anche a pregiudicare il successo di una gara mandando in fumo lunghi periodi di preparazione.